sabato 29 settembre 2012

Suicidio in diretta TV



Un suicidio in diretta su Fox News: un uomo inseguito dalla polizia si spara un colpo alla testa, costringendo l'emittente a interrompere immediatamente le trasmissioni e a scusarsi. "Mi scuso per quanto accaduto" ha detto il conduttore televisivo, Shepard Smith. "Noi vediamo molte cose che non trasmettiamo perché non appropriato" aggiunge Smith, riferendosi al fatto che negli studi le immagini scorrono cinque secondi prima di andare in onda così da poter evitare la trasmissione di "cose terribili. Siamo desolati". L'incidente conquista subito la rete, con commenti di navigatori, e il video viene ripreso da diversi siti internet. "La sola ragione per la quale si trasmettono gli inseguimenti é la speranza di vedere un incidente - affermano alcuni navigatori -. Mostrare pura violenza non è informazione".

domenica 23 settembre 2012

GRILLO A PARMA - QUELLO CHE I GIORNALISTI NON CI MOSTRANO



il Corriere ha riportato stralci del discorso di Grillo ieri a Parma. Stranamente, la parte più pesante è passata via come se non fosse mai stata neppure pronunciata. Non so se lo fanno apposta o se, per fare il giornalista di una grande testata, devi allenarti anni ad ingigantire le inezie e a rimpicciolire fino a dimenticarle le cose davvero importanti. Per fortuna esiste la rete. Quella, non l'avevano messa in conto...

domenica 16 settembre 2012

Innocence of Muslims - L'innocenza dei musulmani. "il lungometraggio della discordia"



Regista israelo-americano.
Si chiama "Innocence of Muslim" ed è girato da Sam Bacile. Rappresenta un Maometto credulone e donnaiolo. Bacile ha da sempre definito l'Islam come un "cancro"
Il lungometraggio della discordia . Innocence of Muslims Trailer 
Il trailer de "L'innocenza dei musulmani", il film della discordia che ha scatenato le proteste in Libia e in Egitto.
chi ha realizzato il film blasfemo su Maometto lo ha fatto di proposito, consapevole di ciò che avrebbe provocato nel Nord Africa, in particolar modo in Egitto e Libia

giovedì 13 settembre 2012

L'altra faccia dell'iPhone 5 :operai cinesi sfruttati e sottopagati


"Foxconn, condizioni di lavoro disumane"
La denuncia di un giornalista infiltrato

Il reporter ha trascorso 10 giorni nella sede del colosso tecnologico di Taiyuan, partecipando alla produzione del nuovo iPhone5 di Apple. Il suo diario di viaggio, pubblicato su Shanghai Evening Post,testimonia il malessere dei dipendenti costretti a ritmi massacranti, situazioni igieniche paradossali e mobbing da parte dei supervisori


TAI YUAN (Cina) - Una fucina di progresso. La fabbrica dei sogni, delle meraviglie. La Foxconn International Holdings, la più grande multinazionale in fatto di componenti elettronici, con un giro d'affari da circa 60 miliardi di dollari e più di 1 milione e 200 mila dipendenti, è il colosso taiwanese dove nascono e vengono assemblati tutti gli esemplari del marchio di Steve Jobs, dagli iPad agli iPhone, fino alla neonata versione 5 del famoso smartphone. Ma dal 2009 la Foxconn è stata spesso tristemente citata sulle pagine di cronaca a causa di una serie di suicidi che hanno coinvolto i suoi dipendenti, stressati dall'iperlavoro e dalle cattive condizioni di vita. A ulteriore testimonianza dello scandalo, arriva il reportage di un giornalista cinese dello Shanghai Evening Post: fingendosi un operaio è entrato nella fabbrica di Tai Yuan, nella provincia cinese dello Shanxi, e ha pubblicato un diario della sua esperienza. Dieci giorni da "incubo" fra notti insonni, mobbing, scarafaggi e disumani tour de force nel polo tecnologico d'avanguardia.

LE FOTO 1

Condizioni igieniche al limite. Per il lancio del suo ultimo "gioiello" l'azienda informatica statunitense di Cupertino ha richiesto di elevare al massimo il grado di efficienza dei suoi poli di produzione per arrivare a immettere sul mercato una media di 57 milioni di iPhone 5 all'anno. Una cifra considerevole. Che richiede qualche sacrificio ai lavoratori. Ma il coraggioso giornalista ha potuto constatare da vicino l'esatto significato che il termine 'sacrificio' assume all'interno della sede cinese della Foxconn. "La prima notte nel dormitorio è stato un incubo", si legge nel reportage. "Il dormitorio intero puzza di spazzatura: un misto di odore di immondizia, sudore, sporco. Fuori da ogni stanza ci sono accatastati rifiuti non buttati". E ancora: "Quando ho aperto il mio armadio, ho visto sgusciare fuori scarafaggi e le lenzuola che vengono distribuite ad ogni nuovo lavoratore sono sporche e piene di cenere". 

Il training prima di iniziare. Prima di partire con la produzione vera e propria il giornalista ha dovuto fare qualche giorno di rodaggio. "Il giorno dopo la firma del contratto, in cui si fa molta attenzione ai doveri dei lavoratori e meno ai suoi diritti, ci hanno riunito in una sala e siamo stati informati della storia della società Foxconn, delle politiche e delle misure di sicurezza", scrive il reporter cinese. "Potrebbe non piacervi il modo in cui verrete trattati - avrebbe detto un istruttore - Ma vi assicuro che è per il vostro bene". Qualcuno avrebbe anche chiesto delucidazioni sulla vicenda dei suicidi. Gli incaricati della gestione del personale "non hanno evitato l'argomento" scrive il reporter, "ma lo hanno liquidato in poche parole". "Qualcuno ha detto che le condizioni cattive di vita e di lavoro sarebbero responsabili dell'alto tasso di suicidi all'interno della fabbrica", racconta ancora nel diario. "Ho notato che tutte le finestre del dormitorio hanno grate metalliche che fanno sentire i dipendenti in prigione".

Il giorno del debutto. Finalmente il giorno dell'ingresso nella fase produttiva. Dopo i giorni di apprendistato il giornalista arriva alle macchine. "Abbiamo raggiunto l'ingresso del piano di produzione. Se il metal detector alla porta d'ingresso trova il lavoratore in possesso di qualsiasi materiale metallico, come la fibbia della cintura, orecchini, macchine fotografiche, telefoni cellulari, lettori mp3, l'allarme suona e viene licenziato sul posto". È quanto accaduto ad un dipendente che portava con sé un cavo di ricarica Usb. E una volta a lavoro non ci si può fermare, neanche per un minuto: "Un nuovo lavoratore che sedeva di fronte a me era esausto e si è fermato per qualche minuto", ha raccontato il giornalista. "La vigilanza lo ha notato e lo ha punito chiedendogli di stare in un angolo per 10 minuti, come a scuola". Il giornalista ha lavorato initerrottamente tutta la notte, fino alle 6 di mattina. Secondo i suoi calcoli, i lavoratori di Foxconn devono marchiare 5 dispositivi - la parte posteriore - al minuto. Si parla di 3mila ogni 10 ore di lavoro. "Ciascuna linea di produzione può arrivare a produrre 36mila parti in mezza giornata - scrive il reporter cinese - è spaventoso". E al termine della giornata lavorativa di 10 ore un supervisore avrebbe detto: "Chi vuole restare a lavorare fino alle 5 del mattino? Siamo tutti qui per fare soldi! Lavoriamo più sodo! Dovete sentirvi onorati di partecipare alla produzione di un oggetto così prezioso come l'iPhone 5!". Ma il compenso totale per due ore supplementari di lavoro sarebbe di soli 27 yuan, poco più di 2 euro

Sgarbi Show In diretta Tv, vomita su Barbacetto: sei un finocchio! E insulta i grillini

Show con insulti in diretta tv, nel talk condotto da Marco Columbro su Vero tv Sgarbi ricopre di insulti Gianni Barbacetto. E sul finire se la prende con Grillo e con i grillini


ROMA – “E’ uno della Casta, fa gli show ma si mette una maschera, da decenni è lì a fare il politico e ora cerca di farlo ancora. Saranno spazzati via tutti”. Il giornalista del Fatto Quotidiano, GianniBarbacetto, parte in quarta lasciando all’inizio quasi attonito Vittorio Sgarbi, che infatti replica partendo piano: “Mi devi dire quali danni ho fatto…”. E poi, via: “Capra, bestia ignorante, ha un sorrisino idiota, parla di quello che ho fatto”. E’ accaduto durante il talk show condotto da Marco Columbro su Vero tv.
“In mancanza… – prova ad intervenire Barbacetto. “In mancanza della tua faccia di merda”, lo incalza Sgarbi. Il critico d’arte a quel punto si alza e si avvicina al giornalista del Fatto, “merda secca, tu e il tuo giornale di merda”. “Tu cachi merda, non parole”. “Ma sei stato condannato da un giudice perché non andavi a lavorare sì o no?”. “Sono stato condannato da un giudice di merda come te!”. Barbacetto ride e Sgarbi impazzisce: “Tu e quella camicetta rosa da finocchietto…”. Barbacetto replica con un classico del machismo: “Portami tua sorella, si direbbe”, ma Sgarbi non perdona: “Mia sorella non riesci neanche a guardarla perché ce l’hai moscio”.

domenica 9 settembre 2012

Un grande D'Agostino difende Grillo e attacca il 'marciume' dei partiti



Lungo ed appassionato intervento di Roberto D’Agostino a difesa di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle, durante la trasmissione “Piazza Pulita”, su la7. Il “casus belli” è stato lo sfogo fuorionda del consigliere regionale Giovanni Faviacontro il comico genovese e Casaleggio. Dopo gli interventi degli ospiti in studio, si è innescata una bagarre in crescendo nella quale il creatore di Dagospia ha ammonito pesantemente i presenti, accusandoli di “controllare le pulci di Grillo” e del suo movimento e di ignorare il marciume dei partiti tradizionali. “Ma tutta questa vostra attenzione su questo “scazzetto” tra i 5 Stelle la applicate per caso anche al signorPassera?” – chiede polemicamente D’Agostino – “o a Profumo o a tutti i Cuffaro che abbiamo da tanti anni tra i piedi o ai signori che detengono il potere all’interno delCorriere della Sera, come Ligresti e company?”. E sulla lista 5 Stelle dichiara: “E’ un movimento che alle amministrative ha raggiunto l’8%, più della Lega e più di quel ca…o di Casini che ogni volta viene intervistato come se fosse un dio“. E aggiunge: “Signori, Grillo, in paese di disgraziati come il nostro, è riuscito con un mouse a creare un movimento. Sarà un comico, ma gli altri sono criminali e malfattori“. Nella sua invettiva, D’Agostino sottolinea anche il fatto che il creatore del Movimento 5 Stelle non ambisce ad essere un leader di Palazzo Chigi e, rivolgendosi a Francesco Boccia, fa una domanda provocatoria: “Grillo ha per caso un Penati tra i suoi, come ilPd? Abbiamo visto che il Pdl di Berlusconi è un partito d’affari, ma questo conflitto d’interessi esce da tutti i pori, da tutti i partiti”. Piccata la reazione del deputato Pd, che invita D’Agostino a fare nomi per evitare la deriva demagogica. “Ho fatto il nome, a bello de mamma” – replica il giornalista – “Penati. Che caxxo vuol dire ‘Penati’?”. Il dibattito si infiamma quando l’esponente del Pd menziona il faccendiereLuigi Bisignani. “L’ho chiamato e lo dico davanti alle telecamere” – si difende D’Agostino – “per avere informazioni, perchè sono un giornalista, non per fare affari.D’Alema lo chiamava per altri motivi“. Il conduttore Formigli tenta di sedare la polemica, congedando il direttore di Dagospia con un ringraziamento. Ma D’Agostino non ci sta e, scatenando l’ovazione del pubblico, risponde: “Grazie al ca..o!”

sabato 8 settembre 2012

Beppe Grillo: "Torneremo alla lira. La Germania ci sta fregando"



Che cosa vuol dire essere in Europa? Se lo è chiesto Beppe Grillo
 Ecco cosa ha detto:

"Non possiamo avere la stessa moneta e un'economia da poveri. Perché così la Germania ci frega. Più noi ci impoveriamo più la Germania cresce. Impoverire gli altri, per crescere lei. Credo che al 90% ci riprendiamo la lira. Sarà un bene, sarà un male, non lo so. Sarà un bagno di sangue, svalutazione su svalutazione, ma non vedo altre vie d'uscita. Dobbiamo toglierci dalla testa queste storie delle triple A, dello spread. Ci prendono ogni giorno per il culo. Ci stanno mettendo in mano al Fondo monetario, ovvero agli americani. Basta con l'influenza degli americani nel nostro Paese. Diventiamo dei cittadini seri. Monti è una brava persona, ma alla fine fa quello che gli chiedono di fare. Questi politici? Fra sei mesi nessuno si ricorderà neanche il loro nome. L'Italia va ri-progettata, signori. Partiamo dall'energia, abbandoniamo il petrolio e puntiamo sulle rinnovabili. Altrimenti non ne usciremo. E poi mi devono dire cosa pago con le mie tasse: la pensione ai politici? La Tav? Gli editori? Perché se è così non ci sto più".

martedì 4 settembre 2012

Beppe Grillo nel 1986 per via di questa battuta è stato caccato dalla Rai

                                                            Forse in molti non lo sanno, ma Beppe Grillo non è nato sul blog, il blog è il suo esilio, dopo esser stato cacciato dalla Rai nel 1986 per via di questa battuta, che anticipava i tempi di 8 anni.

mercoledì 29 agosto 2012

UFO ripreso da una telecamera su un elicottero a New York



questo video di avvistamento ufo ci è sembrato attendibile e misterioso quindi abbiamo deciso di renderlo pubblico .
UFO ripreso da una telecamera su un elicottero a New York affianco alle torri gemelle

domenica 19 agosto 2012

Via Mala la strada più spettacolare e panoramica d'Europa

                                                       (All'inizio del video la telecamera inquadra il cruscotto dall'auto per far notare la differenza di gradi dal comune di Angolo al parcheggio della Via Mala) Nel mese di ottobre 2011 si sono conclusi i lavori del primo lotto per le opere di riqualificazione della Via Mala.Un insolito parco naturalistico, un museo geologico a cielo aperto, una passeggiata in un 
ambiente sempre diverso ed accattivante secondo la stagione, un tratto ciclabile con piccolo 
tracciato per mountain bike, un luogo dove puoi portare la nonna e i bambini, dove compiere 
esperienze che rimarranno nella memoria, potrai affrontare il rapporto con il vuoto salendo sull'interessante balcone 
panoramico di 5,5 metri a sbalzo nel vuoto, attrattiva di 
maggior richiamo grazie all'intrinseca spettacolarità e alle 
sensazioni fortemente emotive che è destinato ad indurre nei 
visitatori

mercoledì 15 agosto 2012

Località San Giovani al monte Terzano di Angolo

video divertentissimo: bimbo di 6 mesi che mangia un cornetto alla panna

IL CLIMA DELLA VALLECAMONICA

                                                     25/07/2012 a Gianico Un crescendo di raffiche di vento, pioggia e chicchi di grandine sempre più grossi.                                                                             

IL CLIMA DELLA VALLECAMONICA 
Il primo tratto, disposto da SW verso NE, dal Lago d’Iseo sino a Gianico risente maggiormente delle brezze che di giorno risalgono dal vicino lago quindi le massime primaverili ed estive sono generalmente più basse che nel tratto superiore, mentre le minime sono conformi a quelle del tratto superiore sino ad appena prima di Bisogne, per poi aumentare bruscamente con il cominciare del lago. La valle laterale più importante è la Val Palot che resta a nord del monte Guglielmo, dove sono presenti degli impianti di risalita per praticare lo sci, anche se di modeste dimensioni. Inoltre è da segnalare la zona sciistica di Montecampione che grazie al profilo basso dei monti risente delle irruzioni fredde e umide da E/NE che in inverno riescono a provocare deboli nevicate fin sulla pianura sottostante. Inoltre l’esposizione verso NW permette alla zona di usufruire della zona d’ombra per la conservazione della neve. In questo tratto, come dicevamo, riescono a risalire anche le perturbazioni fredde che di solito colpiscono la Pianura Padana (vedi 13 dicembre 2001) mentre più a nord raramente riescono ad avere una minima influenza. D’estate su questo settore sono frequenti i temporali anche di entità forte e, sul lago, sono spesso accompagnati da violente grandinate. Il tratto fra Gianico e Cividate Camuno, sempre disposto da SW verso NE, è caratterizzato da massime estive più alte che nei restanti segmenti, causate dalla minore incidenza delle brezze e dal notevole soleggiamento, dovuto alla modesta altezza dei monti, non superiore ai 2300m dal lato dove sorge il sole e ancora meno dove tramonta, e dalla notevole larghezza della vallata. Anche in questo tratto si verificano spesso temporali grandinigeni forti e le precipitazioni con correnti da SW sono molto abbondanti e violente. La neve cade oramai raramente a bassa quota, in quanto le perturbazioni fredde che entrano da est in pianura devono risalire da sud e stentano a arrivare così a nord, da nord non arriva quasi nulla e quelle da sudovest sono troppo calde per la neve a bassa quota. Appena più a nord di Boario Terme, nella piana vicino al fiume, d’inverno si formano dei banchi di nebbia, elemento raro in Valcamonica. Le vallate laterali più importanti sono: la fredda e molto più nevosa valle di Scalve , dalla quale spesso scedono in Valcamonica violenti temporali, ma purtroppo non scende la neve. La conca di Borno, a metà fra il clima delle vicina valle di Scalve e la Valcamonica, dove man mano che ci si allontana dal solco camuno aumenta la neve e diminuisce la temperatura, è spesso interessata da nuvolosità locale che viene a crearsi dalle cime dal Pizzo Camino, e dalle numerose cime della Concarena. Il complesso di valli del comprensorio del passo Crocedomini, quasi perennemente avvolto fra nuvole di formazione locale, è spesso interessato da copiose nevicate favorite dal cuscino freddo presente nelle strette vallette da cui è circondato e dall’incontro fra l’aria fredda che riesce a filtrare da NE e quella più mite che risale dalle valle da SW. Nel tratto da Cividate Camuno sino a Forno d’Allione la valle subisce un primo restringimento e le temperature sia estive che invernali, sia massime che minime, decrescono lentamente man mano si sale verso nord. La disposizione da N verso S, il profilo alto dei monti che delimitano la vallata, che arrivano sino a 2800m, riducono il soleggiamento del fondovalle, ma contemporaneamente riducono anche l’influsso delle correnti fredde da NE. Questo tratto è molto ventoso, spesso interessato dal favonio, generalmente molto mite (nel gennaio 2001 +16°C!) e con raffiche violente, che solo in rare occasioni riesce a spingere le nuvole sino a Breno e le precipitazioni non oltre Capo di Ponte. La perturbazioni che portano maggiori precipitazioni sono quelle da SW. Il cuscino d’aria fredda che “benedice” intense nevicate sulle vallate piemontesi e valdostane fino a bassa quota è qui praticamente inesistente, data l’esposizione della valle a sud, fattore che consente l’ingresso indisturbato delle correnti sciroccali. I temporali sono frequenti viste le numerose e alte cime che favoriscono lo sviluppo di cumuli, ma raramente sono violenti; la nebbia praticamente non esiste e le brezze termiche sono molto accentuate, spesso sembrano vento teso. Le vallate laterali sono: La val Paghera di Ceto, aperta a ovest e chiusa a est, molto stretta e scavata, ombrosa d’inverno con un cuscino freddo persistente, ma calda e poco ventilata d’estate. La Valle di Saviore, la più grande fra le laterali della Valcamonica, aperta a ovest e chiusa a est, anche se disposta da NE verso SW nell’ultimo tratto. La Valsaviore si stringe man mano che ci si allontana dal fondovalle principale, inoltre visto il profilo inizialmente basso del primo tratto di monti che la delimitano a sud riceve l’influsso delle correnti da S e delle termiche che si amplificano ulteriormente, mentre il profilo subito alto e continuo dei monti che la delimitano a nord la protegge dalle correnti fredde. Nella parte finale l’isolamento dalle correnti provenienti da S è marcato, inoltre il totale ombreggiamento d’inverno permettono al clima di essere molto rigido, con inversioni termiche notevoli, e parecchi mesi di gelo. La neve arriva di solito con correnti da S quindi nella parte iniziale il limite neve resta alto per poi scendere gradatamente. La valle di Paisco aperta a NW e chiusa e SE, dal profilo molto a “V” quindi stretta e ombrosa, interessata spessissimo da nuvole di origine locale, forti temporali e nevicate fino a bassa quota grazie al cuscino freddo persistente. Il tratto fra Forno d’Allione e Edolo è disposto da N verso S, tranne la piana di Malonno che è disposta da NE verso SW. Le massime decrescono gradatamente man mano si sale, mentre le minime subiscono un brusco calo presso la piana di Malanno, dove si insacca l’aria fredda a causa della strozzatura di Forno d’Allione dove la valle si stringe bruscamente per un tratto e fa una scarto verso ovest, andando a coprire a sud il tratto superiore. Le brezze termiche sono sempre notevoli e anche il favonio si fa sentire, anche se è molto meno caldo rispetto al tratto più a sud. La piana di Malanno, nonostante sia più bassa (500m) è più fredda di Edolo (699m) paese che resta più esposto ai venti, dove la notte non si insacca l’aria fredda e dove il sole resta per più tempo a causa delle aperture verso ovest che scorrono nella vallata che si dirige al passo dell’Aprica. Le vallate laterali sono: la Val Malga, stretta e profonda, aperta a O e chiusa da tutti gli altri lati, dove il cuscino freddo è estremamente persistente a causa delle zone in ombra; inoltre le correnti fredde che discendono dal vicino ghiacciaio rendono le minime sempre basse e la quasi onnipresente presenza di nuvole locali diurne rende le massime anch’esse basse. La valle di Corteno aperta a E che sfocia a W nel passo dell’Aprica, larga e solatia, anche se fredda d’inverno e di notte, ma baciata dal sole in tutte le stagioni, tranne che il lato rivolto a Nord dei monti. Spesso interessata da temporali che si formano nelle sue due vallette laterali di Campovecchio e Brandet, molto nevose e spesso interessate da slavine. Ed eccoci all’ultimo tratto, da Edolo al Tonale, disposto quasi da W verso E, il più continentale della Valcamonica, dove le correnti fredde da NE riescono a penetrare e il cuscino freddo resiste anche alle perturbazioni da SW, che sono quelle che portano più precipitazioni, anche se qualcosa riesce a venire pure con perturbazioni da N. Le minime sono molto basse d’inverno e il sole riesce a scaldare poco anche di giorno. La neve cade spesso, anche se raramente in modo molto abbondante, e resiste bene per lunghi periodi, soprattutto nella zona più fredda e nevosa che è quella di Sozzina, poco dopo Ponte di Legno, che riceve l’aria fredda che discende dal ghiacciaio del Pisana, e la neve che arriva da Tonale. La temperatura scende bruscamente poco dopo Edolo, e poi scende in modo costante sino a Ponte di Legno, poi risale un pochetto dopo Sozzina per poi ridiscendere sino in Tonale. D’estate le nuvole di carattere locale sono spesso presenti, e i temporali sono violenti visto che l’aria da N e da NE arriva con facilità, rispetto al resto della zona. Le vallate laterali sono numerose: tre aperte a N e tre aperte a S, una aperta a SE. Le laterali sono: Val Paghera di Vezza, aperta a N, stretta e molto ombrosa, fredda sia d’estate che d’inverno a causa dell’influsso del vicino ghiacciao del Baitone, spesso interessata da copiose nevicate, mentre d’estate il cielo è coperto da nuvole locali. La Val d’Avio, aperta a N, un po’ più larga della val Paghera ma altrettanto fredda e con un clima simile visto gli influssi del ghiacciaio della Calotta e della vedretta d’Avio. La valle Narcanello, aperta a N, la più fredda di tutte e anch’essa interessata dall’influsso diretto dei ghiacciai del Pisgana est, e del Pisgana ovest. Dal lato opposto si aprono delle valli estremamente solatie e nevose, anche se la neve persiste di meno a causa del maggior soleggiamento. Le valli sono quella di Canè, la val Grande, e la valle delle Messi, tutte aperte a S e spesso interessate da notevoli brezze, caratterizzate da un clima meno rigido e molto piacevole soprattutto d’estate. Infine resta la valle del Mortirolo, aperta a SW, che risale al passo del Mortirolo, solatia, ma interessata dall’aria fredda che arriva dalla confinante Valtellina e che riesce a penetrare dalla bassa quota del passo. Spero di aver dato una idea della varietà del clima di questa zona che va dai 185m di quota del lago d’Iseo ai 3539m dell’Adamello, dove è possibile, in alcune zone particolarmente coperte, trovare microclimi che risentono pochissimo dalla circolazione generale, visto la posizione già coperta dell’intera zona, con relative specie botaniche endemiche. Nell’ultimo secolo, però, c’e stato un elemento perturbante del clima che nessuno ha mai considerato: i laghi artificiali, che hanno allagato molte delle grandi conche presenti attorno all’Adamello, e che pompano in quota acqua più calda del dovuto di notte, mentre succede il contrario di giorno. Visto che solo il lago d’Arno, che è il più grosso, ha una capacità di 38.000.000 di mq e considerato che il clima della valle negli ultimi decenni è stato trasformato da freddo e nevoso a mite e spesso secco, semplicemente per deduzione logica posso affermare che una qualche influenza al microclima della valle questi laghi artificiali devono averli avuti.

martedì 14 agosto 2012

Guida a come fare il primo bagnetto a un neonato

                                                        IL PRIMO BAGNETTO
Ci siamo, l'ombelico è ben rimarginato, il mocone è caduto, adesso si può fare il primo bagnetto!
Ma come fare, senza troppa ansia?
Ecco alcune regole:
1. Preparare tutto in anticipo: scegliere il luogo, di preferenza la statnza da bagno. E' preferibile scaldare un po' la stanza (circa 22 gradi C) senza surriscaldarla, per evitare un troppo forte sbalzo termico. Preparare un catino o una vaschetta in cui si immergerà il bebè, sapone, asciugamani, pannolino, vestitini, crema. Tutto deve essere a portata di mano, vicino e comodo in modo da non costringerci a spostarsi per prenderlo, perchè bisogna avere sempre una mano che sorregge il bambino nell'acqua. Sono comodi, a questo scopo, i flaconi con il dosatore, perchè basta un dito per versare il contenuto.
2. Controllare la temperatura dell'acqua. La temperatura giusta è 37 gradi C. Esistono termometri comodi che evidenziano la tacca dei 37 gradi C. Con un po' di esperienza, la mamma potrà successivamnete controllare la temperatura anche al tatto. Ma è bene ricordare che non basta immergere una mano nell'acqua, perchè le mani di un adulto sono meno sensibili alla temperatura rispetto alle altre parti del corpo; è meglio immergere il braccio. La temperatura giusta, al tatto, deve essere calda ma poco più che la temperatura della nostra pelle.
3. Spogliare il bebè e pulirgli il sederino con una salvietta.
4. Immergerlo nell'acqua, e sorreggerlo con una mano sola sotto la nuca: con una mano aperta sorreggere collo e nuca del bimbo, lasciando il resto del corpo liberamente immerso nell'acqua; con la mano libera insaponare il corpicino del bebè.
5. Non spaventarsi se il bimbo piange. Se l'acqua è della temperatura giusta e la stanza non è fredda, non dovete preoccuparvi. Le prime volte è bene non protrarre a lungo il bagnetto, 5 minuti e tutto deve essere finito. E ricordare: se il bimbo percepisce che siete tese e ansiose, reagirà con il pianto e si innervosirà.
triangolo di spugna per bebè6. L'asciugatura: afferrare una sciugamano morbido e avvolgere il pupo. Esistono in commercio dei grembiuloni di spugna da indossare quando si fa il bagnetto al bebè. Sono pratici perchè, per aiutarsi nella presa del bimbo bagnato, permettono di appoggiare alla propria pancia in bimbo, senza bagnarsi e offrendogli una superficie morbida.
7. Completare la pulizia: come pulire le orecchie. NON USARE UN COTTON-FIOC. NON SPINGERE MAI VERSO L'INTERNO. E' sufficiente tamponare il padiglione auricolare con un fazzolettino di carta imbevuto di detergente. Anche le narici non vanno mai pulite all'interno. Basta pulire il nasino esternamente con fazzolettino imbevuto di acqua o di soluzione fisiologica.

Per chi crede alla convivenza e all'amicizia tra uomo e animale

                                                       Cani e bambini sono ottimi compagni di gioco. Per un bambino crescere con un animale è secondo me un'opportunità in più che gli viene data nella vita, una sorta di marcia in più (questo è ovviamente il mio parere).
Però bisogna chiarire che esistono delle regole e delle norme di sicurezzache devono essere rispettate sia dal bimbo che dal cane.
Il bambino deve rispettare il cane che NON è un gioco ma un essere vivente con proprie esigenze e col proprio carattere. Quindi niente tirate di coda, orecchie e pizzicotti, in questo caso il genitore ha l'obbligo morale di intervenire sgridando il bimbo e impedendogli in futuro di seviziare l'animale.
Al cane bisogna garantire un ambiente pulito e tranquillo e dargli delle regole, bisogna dargli l'opportunità di avere un rifugio, un angolino, una cuccia tutta sua in cui non venga disturbato e nel quale si rifugerà quando ne avrà voglia o non vorrà più giocare. 
I genitori hanno un ruolo molto importante nella giusta convivenza fra bambino e animale, infatti, mostrando l'affetto verso il cane, il bambino si comporterà alla stessa maniera, infatti i bambini tendono a imitarci.
Se in casa arriva un cucciolo, l’approccio col bambino deve essere lento e supervisionato dai genitori, mai gesti bruschi o urla che potrebbero inquietare il cane